sabato, gennaio 13, 2007

VIZI PRIVATI, PUBBLICHE VERGOGNE


Donato Broco, in arte "Patrizia", in un'intervista a Libero.it parla dei suoi rapporti con Lapo e dei momenti drammatici di quella notte dell'Ottobre 2005, in cui la vita del giovane Elkann rimase sospesa per qualche ora tra la vita e la morte (e se non fosse stato per un suo pronto intervento, per il quale pare non sia mai stata ringraziata, il ram pollo ci avrebbe lasciato quasi certamente le penne). Grazie a lei l'ingrato oggi può esprimere il suo talento nel settore della moda e grazie a lei fra tre mesi potremo tutti iniziare a guardare al futuro attraverso un paio di occhiali da sole in carbonio da €uro 1.000...

Vi proponiamo alcuni stralci di questa intervista.

Com'è cambiata la sua vita da quella famosa serata con Lapo?
Ho conosciuto gente molto gentile nel mondo hard. Il benedetto aiuto che Lapo avrebbe dovuto darmi, anche un ringraziamento, non c'è mai stato e questo implica che i valori della vita non valgono più nulla ora, perché io gli ho salvato la vita a Lapo, l'ho aiutato, non è che io ho chiesto nulla o volevo nulla, almeno un ringraziamento. Invece mi ha bloccato tutto.
In che senso le ha bloccato tutto?
Se può mi mette proprio i bastoni tra le ruote, cosa che non credo di meritarmi in quanto io mi sono sempre comportata con estrema educazione nei suoi confronti e non può dire che non è uscito da casa mia, perché era a casa mia quando io ho chiamato il 118 e non può dire di non conoscermi assolutamente.
Ma a lui piacciono le donne
Credo che gli piacciano, gli piace però anche il mondo dei trans femminili come me.
Voi vi conoscevate da tempo?
Un paio di mesi.
Non si è mai fatto vivo dopo il fattaccio?
Mai.
Ha più clienti ora che è diventata celebre?
Zero, quasi nessuno. Il mio giro è andato completamente perso perché la gente aveva timore a venire a casa mia perché al portone c'erano sempre cronisti, telecamere, fotografi e giustamente avevano paura di essere ripresi.
Il film hard sulla serata con Lapo alla fine è uscito.
Non è che sia uscito alcun riferimento a lui, se l'attore ha una vaga somiglianza non è colpa sua. Il regista e il produttore non hanno voluto perché erano già arrivate dettagliate minacce di non fare riferimento al rampollo.
Ma a parte Lapo, proprio nessuno della famiglia si è fatto vivo?
Niente di niente di niente. Tranne una lettera anonima scritta molto bene, ma quando si va nell'anonimato non si può mai dire di chi sia veramente l'autore.
Nel periodo in cui vi siete frequentati lui è stato generoso con lei?
Un gentleman, un vero gentleman.
Lapo era arrivato in ospedale vestito da donna, è vero?
Bugia. Era completamente nudo quando lo hanno caricato sull'ambulanza.

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