mercoledì, ottobre 03, 2007

E NON FINISCE MICA QUI

Sorpresa... il sorteggio arbitrale non era truccato...!”, lo ha confermato una sentenza della Corte d’Appello del Tribunale di Roma alla quale il “giornalista” Gianfranco Teotino si era rivolto per una querela ricevuta dagli ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. A causare la querela erano stati due articoli apparsi sul settimanale Rigore e sul quotidiano La Stampa (il quotidiano di famiglia… ndr.) nei quali Teotino sollevava dubbi sulla designazione dell’arbitro Borriello per Roma-Juve sostenendo che il sorteggio arbitrale non era regolare. Il tribunale lo ha invece smentito dando ragione in primo grado e adesso anche in appello a Bergamo e Pairetto. Teotino, condannato, dovrà pagare mille euro di multa più le spese processuali.

Viene così a cadere il capo d'accusa principale di "farsopoli"... e non finisce mica qui…

Paolo Bergamo in diretta telefonica a “Lunedì di Rigore” commenta la sentenza.
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Non abbiamo mai provato grande simpatia per Fabio Ravezzani e la banda di urlatori che frequenta gli studi di Antenna 3 e di Telelombardia. Dobbiamo però ammettere che le scuse presentate in diretta da Ravezzani agli ex designatori Bergamo e Pairetto (per aver emesso giudizi troppo affrettati nei loro confronti ai tempi della querela) rappresentano una novità assoluta nel mondo del giornalismo "sportivo". Con la certezza che ci rimangeremo tutto tra meno di una settimana facciamo dunque i complimenti a Fabio Ravezzani. Alla compagnia degli urlatori, invece, solo e sempre il nostro più sentito disprezzo.

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